Un investimento importante, atteso e ora finalmente pronto a entrare in funzione. Sarà inaugurato il prossimo 30 aprile alle ore 18.00 il nuovo frantoio della Cooperativa Terra Maiorum, un’infrastruttura che segna un passaggio decisivo per il futuro dell’olivicoltura locale, sia in termini di qualità produttiva che di sostenibilità economica.
L’impianto, realizzato con un investimento complessivo superiore a 1,4 milioni di euro, rappresenta una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni per la cooperativa, sostenuta anche da fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un progetto che, come sottolinea il presidente Leonardo Tatoli, nasce innanzitutto pensando ai soci: «Il punto di partenza restano sempre loro. Questo frantoio deve diventare uno strumento per rafforzare il rapporto con la cooperativa, aumentare la partecipazione e valorizzare ancora di più le produzioni».
Tatoli insiste su un concetto chiave: il nuovo impianto non è un punto di arrivo, ma una base da cui ripartire. «Abbiamo fatto un investimento importante, ora bisogna ottenere il massimo rendimento. Serve un maggiore conferimento di prodotto e una collaborazione ancora più stretta, perché solo così si può garantire anche un equilibrio economico».
Dal punto di vista tecnologico, il frantoio introduce soluzioni all’avanguardia, tra cui un sistema di lavorazione innovativo che consente di ridurre il riscaldamento della pasta durante la frangitura, migliorando sensibilmente la qualità dell’olio. A questo si aggiungono processi più rapidi e controllati, come la defogliazione immediata, il lavaggio delle olive e una gestione più efficiente delle fasi di lavorazione.
Aspetti confermati anche dal vicepresidente Giuseppe Caldara che, da presidente della Cooperativa, ha avviato il processo per l’ammodernamento del frantoio. Caldara evidenzia i benefici concreti dell’impianto: «La nuova struttura permette di ridurre i costi di lavorazione e i tempi morti, con un impatto diretto anche sul costo della molitura per i produttori. Allo stesso tempo, migliora la qualità dell’olio grazie a processi più puliti e controllati».
Il nuovo frantoio si inserisce inoltre in una visione più ampia di sviluppo della cooperativa. Lo spostamento delle attività consentirà infatti di liberare gli spazi storici, che potranno essere destinati a nuove funzioni, tra cui – come ipotizzato – un’area dedicata alla valorizzazione dei prodotti tipici locali o alla memoria della civiltà contadina.
Un passaggio che evidenzia una stretta continuità amministrativa che ha reso possibile il completamento dell’opera: «È un progetto fortemente voluto e portato avanti nel tempo. La nuova amministrazione ha scelto di dare continuità ai programmi avviati, portando a termine l’investimento sotto ogni aspetto».
All’inaugurazione sono attese diverse figure istituzionali e rappresentanti del mondo agricolo, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura, esponenti delle organizzazioni di categoria e referenti delle strutture associative di riferimento per la cooperativa.
Per Terra Maiorum si apre dunque una nuova fase: più tecnologica, più efficiente, ma soprattutto orientata a rafforzare il legame tra produttori e territorio, con l’obiettivo di valorizzare una delle sue risorse più identitarie, l’olio.
Fonte CoratoLive: https://coratolive.it/2026/04/23/tecnologia-e-qualita-per-lolio-terra-maiorum-inaugura-un-nuovo-frantoio-allavanguardia/